In questo territorio carsico con rocce calcaree permeabili, le condizioni di vita sono sempre state sfavorevoli a causa dell’impossibilità di trattenere l’acqua. Il fiume Rječina, ossia il confine naturale nord-orientale tra il comune di Viškovo e il territorio di Grobnik, rappresentava da sempre un’importante fonte d’acqua. Siccome prima della costruzione della moderna rete idrica, questo fiume era difficilmente accessibile agli abitanti di Viškovo, le cisterne ovvero i pozzi erano per loro la fonte di vita.
Il fabbisogno quotidiano di acqua portava giovani e anziani alla cisterna che divenne un luogo di ritrovo in cui scambiarsi informazioni e novità. La leggenda di Malik avvertiva i bambini dal rischio di cadere nelle acque profonde e fredde. Tutto questo rendeva le cisterne fonte di vita non solo nel senso fisico ma anche quello spirituale.
Durante il mese di giugno, le cisterne del comune di Viškovo ospitano una serie di manifestazioni dal titolo “Cisterne (pozzi) – fonte di vita”. Lo spazio limitato attorno alle cisterne offre un’atmosfera intima in cui gli artisti dei programmi culturali e d’intrattenimento sono strettamente collegati al loro pubblico. Questa serie di eventi trasforma le cisterne in piccoli palcoscenici che riportano in vita lo spirito dei tempi passati e il loro ruolo originale, anche se solo per un breve periodo.
L’estate è il periodo in cui godiamo di vari eventi in spazi aperti e ambienti interessanti. Uno di questi è “Ljetni pljusak”: un concerto sulla piazza antistante la Chiesa di San Matteo, che offre un vero ristoro nel caldo mese di luglio
